PNRR: come si articola

PNRR

Il PNRR è l’insieme dei programmi con cui lo Stato italiano investe per la ripresa grazie al Recovery Fund e rappresenta davvero la possibilità di svolta per una Italia in crisi e il fondamento per un Europa più coesa. Questo spiega l’impegno nella faticosa trattativa per ottenerlo da parte dell’ex premier Giuseppe Conte, che per descriverlo ha usato una citazione di uno dei padri nobili dell’Unione Europea:

Il fiore della speranza è tornato al centro del giardino europeo.

Jacques Delors

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede 6 Missioni corrispondenti ai 6 pilastri del Next Generation EU:

  1. Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo
  2. Rivoluzione verde e transizione ecologica
  3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile
  4. Istruzione e ricerca
  5. Inclusione e coesione
  6. Salute

Le Missioni si strutturano in aree di intervento, chiamate Componenti, che per raggiungere determinati scopi. Il 27 ottobre il Consiglio dei Ministri ha integrato ulteriori 8 obiettivi dei 51 milestone e target il cui conseguimento è previsto entro la fine del 2021.

Le riforme e i progetti del Piano sono guidati da 3 principi, Priorità Trasversali:

  • Giovani
  • Parità di genere
  • Riduzione del divario di cittadinanza

Il totale degli investimenti del Piano sono 191,5 miliardi di euro a cui si aggiungono 30,6 miliardi di euro del Piano Complementare aggiunti dallo Stato italiano.

Il testo integrale del PNRR aggiornato puoi scaricarlo da qui, mentre puoi seguire tutti gli aggiornamenti da sito web ufficiale di Italia Domani.

Finalmente ora si sta entrando nella fase attuativa del Piano, dopo essere stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 aprile, dalla Commissione Europea il 5 maggio e dal Consiglio Europeo il 22 giugno. L’Europa ha anche già erogato un pre-finanziamento da circa 25 miliardi all’Italia.

Il 70% degli investimenti dovranno essere attivati entro il 2022 e il resto nel 2023, mentre si ha tempo fino al 2026 per esaurire tutti i fondi. La gestione e il coordinamento è riservata al MEF con l’ausilio di una Cabina di Regia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le Regioni e le altre Amministrazioni Pubbliche si occuperanno solo degli interventi di loro competenza.

Come beneficiare degli investimenti del PNRR?

Alle aziende, organizzazioni del Terzo Settore ed enti territoriali suggeriamo di consultare la pratica ricerca dei singoli interventi sulla piattaforma di Italia Domani, per verificare, grazie ai filtri presenti, gli investimenti interessanti per competenza territoriale o per settore.

Le possibilità di vantaggio sono considerevoli, come numero o come importi, che puoi sfruttare direttamente con progetti atti alla realizzazione degli obiettivi di un Componente, o indirettamente grazie alle nuove infrastrutture e nuove strutture o condizioni operative.

Ci auguriamo che questa sia anche l’occasione giusta per completare definitivamente l’ammodernamento della Pubblica Amministrazione, grazie, in particolare, agli investimenti Infrastrutture digitali (€ 900.000) e Servizi digitali e cittadinanza digitale di 2 miliardi.

Vedremo nei prossimi mesi gli effetti del PNRR anche molto da vicino. Gli interventi saranno attuati anche nel locale, stravolgendo la vita quotidiana delle imprese, delle ONP, degli enti locali e anche dei singoli cittadini.


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