Bando Titolo II Capo 3 – Regione Puglia

Titolo II Capo 3

Titolo II Capo 3 è la misura giusta se vuoi ampliare la tua impresa media o piccola.

Introdotto fin dal 2014 dalla Regione Puglia, finanzia a fino al 45% degli investimenti delle MPMI, tra fondo perduto e contributo sugli interessi.

Sono ben visti i progetti che tendono al risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

Le imprese possono proporre investimenti di importo non inferiore a 30 mila euro scegliendo tra queste 4 tipologie:

  1. creazione di una nuova unità produttiva;
  2. ampliamento di una unità produttiva esistente;
  3. diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  4. cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

La gestione dei finanziamenti è affidata a Sistema Puglia SpA.

Finanziamento

0 %
Max Copertura
0 %
Interessi a Tasso Agevolato
0 %
Fondo Perduto Capitale per attrezzature
0 mln
€ Max Importo

Territorio

Puglia

Beneficiari

MPMI con codice ATECO ammesso.

Attività

Artigianato, commercio, ecommerce, ristorazione, costruzioni, manifattura, comunicazione, sanità, trasformazione prodotti agricoli

Finanziabili

Ampliamento, innovazione, diversificazione della produttività aziendale.

A chi è rivolto

Destinatarie della misura sono le MPMI, in particolare:

  • microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro)
  • imprese di piccole dimensioni (<50 persone, fatturato annuo <10mln euro)
  • imprese di medie dimensioni (<250 persone, fatturato <50mln euro oppure totale di bilancio annuo <43mln euro
  • liberi professionisti

Agevolazione

Trattasi di un prestito bancario concesso all’imprenditore da un Soggetto Finanziatore presente nella lista di quelli convenzionati a cui viene riconosciuta un’agevolazione erogata in 2 forme:

  1. Conto impianti, calcolato sul montante degli interessi su 5 anni del finanziamento concesso dalla Banca e fino a un massimo di 2.000.000 di euro per micro e piccole imprese, 4.000.000 di euro per medie imprese.
  2. Conto capitale, destinato all’acquisto di macchinari e attrezzature, per il 35% dell’investimento nel caso di piccole imprese e per il 30% dell’investimento nel caso di medie imprese, fino a un massimo di 400.000 euro per le piccole imprese, 800.000 euro per le medie imprese, incrementabili a 450.000 euro e 850.000 euro nel caso di imprese in possesso del rating di legalità.

Il rischio del finanziamento rimane totalmente a carico dell’istituto bancario, per questo potrebbe essere richiesto il sostegno di un Confidi.

Con la Determina Dirigenziale 250 del 06/04/2022, la Regione Puglia consente un investimento totale fino al 60% per le micro e piccole imprese e del 45% per medie imprese, nel caso di Equivalente Sovvenzione Lordo derivante da finanziamento del rischio in forma di garanzia, controgaranzia o cogaranzia da parte di un Confidi accreditato.

In sostanza, attraverso questa misura, la Regione Puglia rimborsa una buona parte degli interessi applicati dal Soggetto Finanziatore su tutto l’investimento ammesso (ed eventualmente anche delle spese per la garanzia del Confidi) + un rimborso, in un’unica erogazione, pari al 35/30% del solo capitale dedicato alle attrezzature o macchinari, fino ad un  contributo massimo per progetto sul totale investimento ammesso pari al: 

  • 45% per micro e piccole imprese
  • 35% per medie imprese

Il Dipartimento dello Sviluppo Economico della Regione Puglia ha chiarito che gli incentivi del Titolo II sono cumulabili con credito di imposta Mezzogiorno, con credito di imposta beni strumentali nuovi e Industria 4.0 e con credito di imposta Zes. 

Il cumulo consente di ottenere con il Titolo II e il bonus Sud e Zes il massimo della intensità consentita per le aziende che investono in Puglia:

  • 60% per le piccole imprese
  • 50% per le medie imprese
  • 40% per le grandi imprese
  • + ulteriore beneficio per i beni tecnologicamente avanzati.

Attività ammesse

La Regione Puglia con il presente Avviso intende sostenere lo sviluppo ed il rafforzamento tecnologico delle MPMI pugliesi attraverso l’acquisizione dei seguenti Servizi per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione:

  • Processi produttivi basati su tecnologie e dispositivi comunicanti autonomamente fra di loro;
  • Innovazione dei processi di gestione aziendale;
  • Innovazione dei processi di fornitura e distribuzione;
  • Soluzioni e-commerce;
  • Supporto al cambiamento organizzativo;
  • Sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni;
  • Processi di certificazione aziendale.

Titolo II capo 3 è destinato ad attività appartenenti ad uno dei seguenti settori:

  • Artigianato
  • Commercio, anche elettronico (escluse attività di ricevitoria, commercio al dettaglio di generi di monopolio, attività di giochi, lotterie e scommesse)
  • Ristorazione (ad eccezione delle categorie ATECO 56.10.4 e 56.10.5)
  • Costruzioni
  • Manifattura
  • Servizi di comunicazione e informazione
  • Alcuni servizi sanitari
  • Alcune attività di trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli

L’elenco completo delle attività ammesse è disponibile qui.

Costi Finanziabili

Sono ammesse le seguenti voci di spesa:

a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;

b. spese per opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione solo nel caso in cui l’impresa dimostri che l’assenza di agevolazione su tali spese, in ragione delle caratteristiche tecnologiche e localizzative dell’iniziativa, ne inficerebbe la redditività e le opportunità di innovazione e sviluppo;

c. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti. Per il settore dei trasporti l’acquisto di automezzi è ammissibile esclusivamente nel caso di imprese di trasporto persone;

d. investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;

e. spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% delle spese di cui alla lettera b;

f. spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Sui beni acquistati va posta una targa riportante il riferimento dell’asse europeo/regionale relativo all’agevolazione Titolo II Capo 3.

Presentazione Domande

Le istanze possono essere inoltrate sulla piattaforma web di Sistema Puglia dal Soggetto Finanziatore (una Banca o uno dei Confidi vigilati ai quali l’interessato chiede il finanziamento), compilando i moduli richiesti, compresi dei Business Plan numerico e descrittivo, redatti dall’impresa in base all’ultimo bilancio consuntivo.

L’impresa, munita di SPID, PEC e Firma Elettronica, deve registrarsi al portale Sistema Puglia per effettuare l’upload della documentazione richiesta e seguire le eventuali richieste di integrazione sul Cruscotto Impresa.

Il Soggetto Finanziatore deve inviare la domanda online entro 6 mesi dalla ricezione del codice pratica di concessione del finanziamento. La richiesta d’erogazione, con i documenti attestanti gli acquisti, va inviata entro 2 mesi dal termine dell’investimento.

Approfondimenti

La misura al momento è disponibile anche nella versione Circolante.

La Determinazione del Dirigente Sezione Competitività 250 del 06/04/2022 inserisce modifiche al monte finanziamento di Titolo II Capo 3 ordinario.

Per aggiornamenti segui la nostra pagina Facebook o visita il sito ufficiale di Sistema Puglia.

Spesso, però, non è facile ottenere supporto dedicato dalle fonti ufficiali. Gli stessi istituti bancari non riescono a fornire assistenza pratica al fianco dell’impresa richiedente, per esempio nella presentazione della strategia aziendale, individuazione del target e analisi della concorrenza, che sono richieste insieme al conto previsionale.

Per cui, per informazioni su questo o su altri incentivi o per essere seguito nell’istruzione della pratica, non esitare a contattare EuroFondi – Sportello Fondi Europei e Microcredito.

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